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Nata nel 2008 l’Associazione Socio-culturale Forum Nova Hirpinia, (abbreviata in FNH) non ha scopo di lucro.

E’ gestita da giovani guidati da adulti di provata esperienza e capacità organizzativa, entrambe molto motivati.

Con poca burocrazia si decide tutto in maniera dialogativa confrontandosi sulle migliori finalità dei programmi.

Ha già mostrato di avere molto a cuore l’aggregazione culturale ad Aquilonia, sopratutto delle più giovani generazioni, attraverso iniziative serie, originali e di qualità.
Si regge soltanto con le offerte e i contributi volontari di soci e di simpatizzanti.

Dal giorno 25 aprile 2019 l’Associazione ha consegnato la direzione al Sig. Paolo Mascolo. Nello spirito del rinnovamento di seguito viene riportato l’articolo del Presidente pro-tempore Antonio Iannece.

CAMBIO di GESTIONE in Forum Nova Hirpinia.

Tempo di cambiamento

Da oggi il nuovo Direttore pro-tempore dell’Associazione FNH sarà un giovane, Paolo Mascolo di Aquilonia.

I miei auspici nei suoi confronti, in questo necessario avvicendamento, sono riassunti nel testo che allego.
Paolo farà di certo buon uso del ruolo affidatogli e del tempo che impiegherà, assieme a tanti amici dell’associazione, per la crescita culturale della nostra bella Hirpinia.

Antonio Iannece Presidente pro-tempore FNH

“Comportati così…rivendica il tuo diritto su te stesso e il tempo che fino ad oggi ti veniva portato via o carpito o andava perduto, raccoglilo e fanne tesoro. Convinciti che è proprio così, come ti scrivo: certi momenti ci vengono portati via, altri sottratti e altri ancora si perdono nel vento. Ma la cosa più vergognosa è perder tempo per negligenza. Pensaci bene: della nostra esistenza buona parte si dilegua nel fare il male, la maggior parte nel non far niente e tutta quanta nell’agire diversamente dal dovuto…
…Tra un rinvio e l’altro la vita se ne va.
Niente ci appartiene…solo il tempo è nostro. La natura ci ha reso padroni di questo solo bene, fuggevole e labile: chiunque voglia può privarcene. Gli uomini sono tanto sciocchi che se ottengono beni insignificanti, di nessun valore e in ogni caso compensabili, accettano che vengano loro messi in conto e, invece, nessuno pensa di dover niente per il tempo che ha ricevuto, quando è proprio l’unica cosa che neppure una persona riconoscente può restituire”
Lettera di Seneca a Lucilio